Krups Dolce Gusto Piccolo KP100 BL e Lavazza Tiny LM800, due “piccole” a confronto

Avere una macchinetta del caffè che sia “agile”, che si possa adattare ad ogni cucina, e che sia anche compatta, può essere un’esigenza diffusa, soprattutto per chi non voglia investire centinaia di euro in questo elettrodomestico.

Per questo qui si confronteranno due macchine piccole ma, sicuramente, molto belle e funzionali: la Krups Dolce Gusto Piccolo e la Lavazza Tiny.

Krups Dolce Gusto Piccolo

Questa prima macchinetta, che appartiene sempre alla famiglia delle macchine Nescafé, è molto bella da un punto di vista estetico.

Essa, infatti, assomiglia ad un pinguino, e la sua compattezza è davvero rilevante, rendendola una macchina collocabile anche nelle cucine più piccole.

Le sue dimensioni, in particolare, sono di 18,6×28,3×35 centimetri, e a livello di serbatoio ha una capacità di 0,6 litri, elemento che vi consentirà di realizzare qualche caffè di seguito.

Purtroppo non ha la funzione di spegnimento automatico, e neppure il sistema per raccogliere gli scarti delle cialde, che saranno comunque quelle sempre marchiate Nescafé.

Un elemento positivo, invece, è costituito dalla presenza del filtro per l’acqua, dedicato soprattutto a chi utilizzi l’acqua del rubinetto per realizzare i propri caffè.

È una macchina economica, e può essere un buon punto di partenza per chi voglia fare a casa un buon espresso.

Lavazza Tiny

La concorrente della Dolce Gusto Piccolo è la Lavazza Tiny, una macchina dalle dimensioni leggermente inferiori, ma sempre compatta ed anche economica.

La larghezza della macchinetta è di 120 millimetri, la sua profondità è di 290 millimetri e la sua altezza è di 246 millimetri.

Diversamente dalla macchinetta Dolce Gusto, la Lavazza Tiny ha un serbatoio più grande, che arriva a 750 ml, inoltre consente la raccolta delle capsule usate.

Un altro elemento che potrebbe far preferire questa macchinetta è costituito dal suo spegnimento automatico, che avviene dopo nove minuti di inutilizzo.

Allo stesso modo, ha una griglia regolabile per consentire di utilizzare sia la tazza piccola, sia quella più grande, senza sprechi.

In conclusione

Il confronto tra le due piccole macchinette per il caffè vede vantaggi e svantaggi per entrambi gli esemplari.

Se la Tiny della Lavazza è sicuramente più accessoriata e performante, è anche vero che le sue capsule spesso possono costare di più, mentre quelle della Nescafé sono più economiche.

Tuttavia, per chi ami la qualità del caffè italiano la Tiny potrebbe essere proprio la scelta d’elezione, anche per le sue dimensioni ancora più compatte.

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